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Il nostro District Grant per l’anno sociale 2016-2017 è finalizzato a sostenere dal mese di novembre 2016 fino a ottobre 2017 la fase della sperimentazione riguardante lo studio delle cellule staminali come potenziale terapeutico per la SLA. Abbiamo finanziato il lavoro di ricerca di una delle due figure professionali necessarie alla sperimentazione: il “Neuropsicologo”, una figura specifica che per esperienza e formazione professionale è in grado di supportare il medico nella procedura di valutazione delle attitudini del paziente alla sperimentazione ed alle successive fasi post impianto. 

Il Rotary Val Ticino di Novara, Rotary Novara, Rotary Novara San Gaudenzio e Rotary Orta San Giulio, con il supporto della Commissione Fondazione Rotary del Distretto 2031, erogheranno da novembre 2016 una borsa di studio per una giovane neuropsicologa Dr.ssa Maria Francesca Sarnelli che collaborerà con la Dr.ssa Letizia Mazzini e avrà il compito di monitorare le funzioni cognitive dei pazienti affetti dalla SLA sia nella fase di reclutamento che nel follow-up successivo.

Martedì 25 ottobre 2016 si è svolta la serata di Interclub con la partecipazione dei Rotary Novara, Rotary Val Ticino di Novara, Rotary Novara San Gaudenzio e Rotary Orta San Giulio per presentare il progetto "District Grant" per sostenere la ricerca scientifica sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
 
Alla serata ha partecipato il dott. Marco Saglione Presidente della Commissione Fondazione Rotary del Distretto 2031 che ha contribuito alla realizzazione del progetto.
 
E’ intervenuta la dott.ssa Letizia Mazzini, neurologa, responsabile del Centro Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara che ha presentato una chiara relazione su questa malattia neurodegenerativa e di come nel tempo si sia evoluta la ricerca, non per trovare una cura (traguardo forse irraggiungibile in tempi certi), ma per rallentarne lo sviluppo nel soggetto colpito.

Il Centro SLA di Novara è molto impegnato nella Ricerca in particolare per quanto riguarda gli studi di genetica. Recentemente è stato portato a termine lo studio di fase I in 18 pazienti in cui è stata dimostrata la sicurezza della metodica –ha concluso la dr.ssa Letizia Mazzini- e si prevede di poter avviare la fase II su un campione più allargato di pazienti per stabilire la massima dose tollerata di cellule e possibilmente l’efficacia nel rallentare la progressione della malattia nei primi mesi del 2017. 

03 news immagine serata del 6 giugno 2017

 

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Quando
lunedì, ore 20

Dove
Club Unione
Largo Puccini 2
Novara

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